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La lingua

domenica 10 aprile 2022 –

Nascere e vivere in Siria, a causa della guerra nel proprio paese, spostarsi per necessità in Libano, quindi riuscire ad andare in Europa, in Italia. Lo spaesamento deve essere grande, diversa cultura, diverse le abitudini e il modo di vivere, gli odori e i sapori, ma soprattutto e prima di tutto, diversa la lingua, in tutto, a cominciare dall’alfabeto e dalla direzione in cui si legge e si scrive. L’integrazione, la conoscenza reciproca, la comprensione di diritti e doveri, la possibilità di avere un lavoro, ogni singolo passaggio non può avvenire senza prima aver imparato la lingua.
E allora bisogna mettere in campo tutto ciò che è possibile. I bambini vengono subito inseriti a scuola e questo, insieme alla loro elasticità mentale e capacità di apprendimento, rende veloce l’acquisizione della nuova lingua, tanto che da subito possono ritrovarsi a fare da interpreti, come nella nostra esperienza. A seconda però dell’età al momento dell’arrivo può essere fondamentale un supporto aggiuntivo per lo studio e la comprensione, perché non è semplice precipitare nel mezzo di un ciclo scolastico senza avere le basi costruite con i tempi dovuti.
Più difficile ovviamente il percorso per gli adulti, per i quali è necessario tenere conto anche del livello di scolarizzazione di partenza, senza dimenticarci che nel mondo ci sono anche persone analfabete. Il primo passo è sicuramente reperire corsi di italiano presenti sul territorio. Nel nostro caso abbiamo individuato due diverse scuole di Italiano e uno degli adulti è stato inserito in entrambe mentre l’altra frequenta solo i corsi di mattina per poter rimanere con le bambine nel pomeriggio. Ma, se la scuola è fondamentale, molti sono i modi meno convenzionali con cui aiutarsi, dai traduttori che ognuno di noi ha ormai sul telefono e che, con la loro fallibilità, sono però preziosi dal primissimo contatto, alle lezioni arabo‑italiano presenti su youtube che si possono seguire da casa. Anche la televisione in italiano rappresenta un aiuto, soprattutto i cartoni animati per i bambini, come pure le canzoni da cantare insieme in un clima gioioso in casa o in auto mentre si va in gita.
Resta comunque fondamentale, almeno per il primo periodo e soprattutto in casi in cui non esista una lingua comune come inglese o francese, la presenza di un mediatore linguistico e culturale per affrontare le numerose questioni che si presentano all’arrivo, anche urgenti e di rilievo come l’aspetto giuridico, sanitario o amministrativo.
Per il resto ci sono i gesti e gli sguardi che accorciano ogni distanza.

di Livia Montani

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