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Accoglienza in rete

venerdì 6 maggio 2022 – 

Molti di noi (quando parlo di noi, parlo del gruppo di famiglie che si è attivato per ospitare un nucleo familiare con i Corridoi Umanitari), hanno già fatto in varie forme e modi esperienza di ospitalità. Alcuni sono dei “quasi” esperti perché in parte lo fanno anche per lavoro o attivismo e quindi, oltre all’esperienza, sono formati e continuano a formarsi con corsi, aggiornamenti, letture di libri, articoli, blog ecc.
Quello che in primis abbiamo imparato é senz’altro la necessità di costruire, consolidare, rafforzare e, perché no, formalizzare un lavoro di rete a livello locale e territoriale. Questo perché la rete ci può essere d’aiuto su molti fronti:
– avere una maggior forza nell’interlocuzione con gli enti locali;
– potenziare la capacità di attrarre risorse;
– trovare maggiori opportunità di scambiarsi informazioni, conoscenze e strumenti operativi;
– individuare soluzioni condivise.
L’alleanza e lo scambio di esperienze e di competenze sono alla base della forza di una rete che può essere attivata tra semplici cittadini, come siamo noi otto famiglie e tutte le altre (più di settanta, che ci sostengono finanziariamente), ma anche tra associazioni, OdV, fondazioni e imprese sociali.
Ci siamo mossi sul territorio, rivolgendoci a chi già conoscevamo e cercando poi di allargare la rete anche oltre, inseguendo il desiderio di far conoscere questa nostra avventura ma soprattutto perché sappiamo di avere bisogno di altre forze, altri interlocutori, altri punti di vista.
Abbiamo allora cominciato con incontri prima singolarmente, magari per delle richieste specifiche, ad esempio il corso di lingua italiana al Centro d’ascolto e di prima accoglienza o la possibilità di accedere all’Emporio della Caritas; in seguito abbiamo invece pensato di incontrarci tutti online per capire insieme cosa potevamo fare o dire. Perché oltre al fare quotidiano, in questa esperienza di accoglienza, è importante anche il dire e come dirlo.
Abbiamo invitato diverse realtà ad aderire alla costituzione di una rete locale di promozione dell’ “Accoglienza”, ognuna nel suo ambito e con le sue competenze: Associazione Piombini Sensini, l’istituto dei Salesiani di Macerata, il Centro di Ascolto e di prima Accoglienza OdV, Caritas Diocesana, Refugees Welcome Italia sede di Macerata.
Da questi incontri sono emerse nuove prospettive e possibilità: abbiamo saputo che presso il centro dei Salesiani le bambine avranno la possibilità di partecipare a un centro estivo, che presso di loro vive una ragazza siriana da tempo in Italia che potrebbe essere presentata alla famiglia ospitata, siamo venuti a conoscenza che anche presso la Casa del Popolo è stato organizzato un banco alimentare…
Insomma fare rete è fondamentale: da soli non avremmo mai raggiunto certi obiettivi, riducendo o perlomeno contenendo un grande dispendio di forze e di fatica e condividendo con altri il risultato.

di Anna Mambretti

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