Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

Una mattina in Questura

sabato 25 giugno 2022 – 

Arriviamo all’Ufficio Immigrazione della Questura qualche minuto prima dell’apertura ma ci sono già molte persone in attesa. Ci è stato dato appuntamento per oggi allo sportello 5 ma non vedo numeri agli sportelli quindi mi avvicino a un impiegato per chiedere conferma. Lui, al di là del vetro, allunga il braccio con la mano aperta, in segno di respingimento e mi dice di fare la fila. Rispondo che voglio solo una conferma e chiedo dello sportello 5, mi dice che è il giorno sbagliato, ribatto che ci è stato comunicato di venire oggi, “allora aspetti” mi dice e scompare negli uffici interni. Nei pochi minuti che passano mi chiedo se mi abbia ascoltata solo perché sono italiana, ma eccolo che torna e conferma l’appuntamento, possiamo iniziare subito le procedure, che saranno un po’ lunghe: l’impiegato cerca tutte le buste contenenti i documenti poi, una persona alla volta, apre il permesso di soggiorno, ce lo dà chiedendo di verificare la correttezza dei dati, poi lo “attiva”, di seguito stessa verifica per il titolo di viaggio, poi, solo per gli adulti, la verifica delle impronte digitali.
Nel frattempo l’emozione dei genitori è palpabile quanto l’impazienza delle bambine che continuano a chiedere quanto manca: T. vuole andare al centro estivo e N. a scuola (materna). L’insistenza con cui lo chiederanno per tutto il tempo è commovente, niente le rende più felici che raggiungere i loro compagni e amici. E a un certo punto nell’ufficio arriva proprio una compagna della bimba piccola, anche lei con tutta la famiglia, e le due, per ingannare il tempo, iniziano a giocare a nascondino tra le gambe delle persone. Nel giro di poche decine di minuti noi però abbiamo finito le procedure e possiamo andare. Salutiamo gli amici, a cui N. dichiara fiera che lei ora andrà a scuola.
Io, che nel frattempo ho visto sfilare velocemente nello sportello accanto al nostro un bel numero di persone, soprattutto giovani ragazzi di origine africana, soli e non accompagnati da nessuno a cui per lo più è stato risposto che mancava qualche documento, non era il giorno giusto, l’avvocato non aveva comunicato quanto dovuto e altre mille questioni burocratiche chissà quanto comprensibili, non riesco a non pensare che vorrei passare qui tutta la mattina per provare ad aiutare, spiegare, seguire, ascoltare ognuno di loro.
Ma cerco di godermi la gioia del momento e usciti dall’ufficio li faccio mettere in posa per immortalarli con i nuovi documenti e sorrisi anch’essi rinnovati. Le bambine sono deluse quando comunico che prima di andare a scuola dobbiamo andare agli uffici della ASL per rinnovare le tessere sanitarie, ma nel tragitto in auto, tra il suono continuo di notifiche di messaggi con cui parenti e amici si congratulano dopo aver ricevuto la notizia corredata da foto, una bambina accende la musica e la felicità si manifesta con canti comuni in un incredibile mix di canzoni siriane e… dei Ricchi e Poveri. Inclusione è anche questo, penso intonando “Mamma Maria” insieme a loro.
Concluse rapidamente anche le operazioni alla ASL propongo di festeggiare con una bella colazione ma niente da fare, le bambine vogliono andare a scuola! Le accompagniamo immediatamente e solo una volta liberi da quel piacevole assillo noi adulti ci permettiamo una pausa nel bar del centro che, secondo loro, fa il miglior caffè di Macerata. La colazione però non posso offrirla io perché Y. ci tiene a pagare lui, con i soldi dei loro primi piccoli lavori. Quanti progressi in 7 mesi!
Vicino al bar incontriamo una compagna del corso di italiano che si complimenta per i documenti, lo osservo mentre la abbraccia sorridente e penso che è proprio vero quanto mi ha detto L. in un momento in cui eravamo sole: in questi giorni è talmente contento che sembra tornato bambino. E’ l’effetto che fa tornare ad essere una persona “con regolare permesso di soggiorno” dopo 8 anni senza documenti. Noi possiamo solo cercare di intuire cosa si possa provare.

di Livia Montani

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: