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Siamo delle persone che non possono rimanere indifferenti

Siamo un gruppo di persone che nel 2021 ha accolto la proposta di una di noi di attivare un corridoio umanitario a Macerata.
L’idea è nata dopo aver letto il libro “Porte Aperte” di Mario Marazziti che racconta le esperienze di accoglienza attraverso i corridoi umanitari.

Qualche mese fa a Macerata è iniziato un percorso che grazie all’adesione di alcune famiglie, attraverso il canale dei Corridoi Umanitari ha permesso l’avvio di un progetto di accoglienza di una famiglia proveniente dal campo profughi di Lesbo che qualcuno ha descritto come “…pieno di vite nel fango, che l’Europa non vede”.

La Goccia è stata coinvolta nella promozione di un incontro di conoscenza di questa realtà, tanto da esprimere fin da subito una risorsa concreta attraverso alcune famiglie socie che insieme ad altre hanno aderito e hanno permesso al progetto di decollare.

Grazie a Mattia e Silvia, una coppia di Castelfidardo che ha già vissuto questa esperienza, è stato possibile avere chiaro il percorso e definire i bisogni; tra questi la necessità di una “presa in carico” da parte di una associazione locale che ne curi la promozione e gli aspetti amministrativi.

Il Consiglio della Goccia ha accolto questa richiesta e ha fatto proprio questo impegno per cercare di rispondere concretamente alla questione delle migrazioni evitando le morti in mare, l’immigrazione illegale e il traffico di esseri umani attraverso una via legale e sicura per coloro che arrivano, ma anche per chi accoglie.

Il progetto dei Corridoi Umanitari si rivolge in via prioritaria ai rifugiati, per i quali non è assolutamente pensabile il ritorno in patria, dando la precedenza nell’accesso al programma, come previsto dal protocollo firmato con lo Stato italiano, a singoli o famiglie in situazione di particolare vulnerabilità, ad esempio vittime di guerra o persecuzioni, famiglie con bambini, anziani, malati, persone con disabilità.

L’idea alla base di questa specifica modalità di accoglienza, è che “le associazioni accolgono, ma le comunità integrano”. L’accoglienza delle famiglie dei corridoi permette di ricostruire un ‘noi’ attorno a chi accoglie da parte delle tante realtà che scelgono di sostenere e accompagnare una famiglia dei corridoi.

maggio 2021

Il volto bello dell’Italia che accoglie: Antoun, fuggito dalla guerra in Siria insieme alla sua famiglia e Silvia di Castelfidardo che li ha accolti

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